Banner pubblicitari: figure, tipicamente di forma rettangolare, visualizzate su una pagina Web al fine di costruire l'immagine di marca o creare traffico per un sito. Normalmente è possibile effettuare un clickthrough sul banner per accedere a ulteriori informazioni da un altro sito Web. I banner possono essere statici o animati (si veda Banner pubblicitari animati).
Banner pubblicitari animati (GIF animate): i primi banner presentavano un solo messaggio pubblicitario, mentre oggi comprendono solitamente più immagini, che vengono visualizzate in sequenza per attirare l'attenzione del- l'utente e per sviluppare un tema; spesso terminano con un invito a passare all'azione, spingendo l'utente a cliccare sul banner pubblicitario stesso. Questo tipo di pubblicità viene realizzato utilizzando dei file GIF animati con diverse strutture, solitamente un rettangolo da 468 x 60 pixel. I banner pubblicitari animati sono un esempio di rich media advertising.
Banner pubblicitari interattivi: Banner pubblicitari che permettono all'utente di fornire informazioni.
Browser Web: un browser Web, come Netscape Navigator o Microsoft Internet Explorer, è un semplice strumento per accedere e per visualizzare le informazioni memorizzate come documenti HTML su diversi server Web.
Call center: centro per attività di telemarketing in entrata o in uscita. Callback: strumento a risposta diretta, disponibile su un sito Web, che permette a un'impresa di contattare un cliente per telefono in un momento successivo, in base alle specifiche istruzioni di quest'ultimo.
Campagna per la creazione del traffico: uso di tecniche promozionali online e offline come banner pubblicitari, promozioni sui motori di ricerca e link reciproci, per incrementare l'audience di un sito (sia per i clienti esistenti sia per i nuovi clienti).
Catalogo (directory): i cataloghi forniscono un'elencazione strutturata di siti Web registrati in diverse categorie. Sono simili a una versione elettronica delle Pagine Gialle. Yahoo! e Excite sono due esempi di cataloghi. La distinzione fra motori di ricerca e cataloghi è sempre meno netta; poiché molti siti includono oggi entrambi gli strumenti, come parte dei servizi di un portale.
Centro commerciale virtuale (virtual mall): sito Web che riunisce diversi retailer in una singola collocazione (virtuale). È quindi diverso da una collocazione con infrastruttura fissa - la tradizionale sistemazione in cui i retailer operano da punti vendita situati in un luogo fisso, come per esempio i centri commerciali del mondo reale.
Certification Authority (CA): istituto che emette e gestisce i certificati o le chiavi pubbliche di individui o imprese, congiuntamente ai loro dati identificativi.
Certificato: copia valida di una chiave pubblica di un individuo o di un'impresa, congiunta ai suoi dati identificativi. È emesso da una 'ITP (Trusted Third Party) o da una CA (Certification Authority).
Certificato digitale (chiave): metodo per assicurare il rispetto della privacy su Internet. Un certificato è costituito da una chiave, composta da numeri a molte cifre, che viene utilizzata per identificare univocamente un individuo. Vedi anche chiave pubblica.
Chiave pubblica: numero identificativo unico di un acquirente o di un venditore, che è disponibile ai terzi per permettere lo svolgimento di attività e-commerce sicure, usando un sistema di criptografia basato su certificati digitali.
Click-stream: registrazione del percorso seguito da un utente all'interno di un sito Web. I click-stream permettono ai progettisti di siti Web di valutare come viene utilizzato il loro sito.
Clickthrough (ad click): ha luogo ogni volta che un utente clicca su un banner pubblicitario con il mouse e viene portato a una pagina Web che contiene ulteriori informazioni.
Click-tracking: rilevamento dei movimenti degli utenti che li hanno portati a un determinato sito Web. Può sfruttare la tecnologia Java.
Co-branding: accordo fra due 0 più imprese, con il quale stabiliscono di visualizzare contenuti congiunti e di svolgere promozioni congiunte, utilizzando i logo delle loro marche o banner pubblicitari, allo scopo di rafforzare le marche, che vengono viste come complementari. È un accordo reciproco, che può anche non prevedere un pagamento in denaro.
Collegamento ipertestuale (link): metodo per spostarsi fra una pagina e l'altra di un sito Web, segnalato all'utente da una parte di testo evidenziata per esempio con una sottolineatura e/o un colore diverso. I collegamenti ipertestuali possono anche essere realizzati cliccando su un'immagine grafica collegata a un altro sito Web, per esempio un banner pubblicitario.
Commercio elettronico (e-commerce): commercio di beni e servizi svolto tramite media digitali. In senso stretto sta a indicare le attività commerciali in cui l'ordine e il pagamento avvengono tramite media digitali, in senso lato indica invece una più vasta gamma di attività che acquirenti e venditori possono svolgere online prima o dopo la fase dell'ordine e del pagamento vero e proprio, per esempio la ricerca di informazioni o l'assistenza post-vendita.
Common Gateway Interface (CGI): metodo per elaborare informazioni su un server Web in risposta a una richiesta di un cliente. Di solito un utente compila un form sul Web e i risultati vengono gestiti da uno script CGI. Le Active Server Pages (ASP) sono un'alternativa agli script CGI.
Comunità virtuale: forum su Internet per un gruppo con interessi particolari, i cui membri comunicano fra loro inviando messaggi a una bacheca elettronica.
Conflitti di canale: una significativa minaccia che scaturisce dall'introduzione del canale Internet è data dal fatto che, anche se la disintermediazione offre l'opportunità alle imprese di vendere direttamente al cliente, aumentando la redditività dei prodotti, essa minaccia gli accordi di distribuzione in essere con partner esistenti.
Contenuti da testare: in un sito Web, andrebbero svolti test per i plug-in, per gli strumenti interattivi e di integrazione con i database dell'impresa, per l'ortografia e la grammatica, per il rispetto degli standard di immagine dell'azienda, per il funzionamento dell'HTML su diversi tipi di browser Web e per i link con siti esterni.
Contenuti pubblicitari nested: con questo tipo di contenuti, se l'utente effettua un clickthrough non viene indirizzato al sito aziendale o della marca, ma viene invece portato a una pagina collegata, situata nello stesso sito su cui è collocata la pubblicità. Sono chiamati anche micrositi.
Contenuto: design, testo e informazioni grafiche che formano una pagina Web. Un buon contenuto è un elemento fondamentale per attirare clienti a un sito Web e per mantenere vivo il loro interesse, o per indurre la ripetizione delle visite.
Convalida: attività di controllo per errori nel codice HTML, che potrebbero causare una visualizzazione non corretta della pagina Web 0 il malfunzionamento dei link con altre pagine.
Convergenza: tendenza che porta diverse tecnologie, come quelle di televisione, computer e telefono, a fondersi per offrire funzioni simili.
Cookies: piccoli file di testo memorizzati sul computer dell'utente finale per permettere ai siti Web di identificare il PC utilizzato da quest'ultimo. Permettono a un'impresa di riconoscere un utente che aveva già visitato il suo sito e di realizzare un profilo del suo comportamento.
CPM: Costo per 1000 ad impression.
CPTM: Costo per 1000 utenti del target di una pubblicità (vedi anche targeting).
Criptazione: scomposizione delle informazioni in un forma che non può essere interpretata senza una chiave. Per rendere leggibili le informazioni viene usato la decrittaggio.
Criptografia a chiave pubblica: forma asimmetrica di criptografia con la quale le chiavi, o certificati digitali, usati dal mittente e dal destinatario delle informazioni sono diverse. Le due chiavi sono collegate, pertanto solo due chiavi possono essere utilizzate per criptare e decrittare le informazioni.
Cybermediario: intermediario presente nel mercato virtuale che mette in contatto acquirenti e venditori, oppure persone che hanno particolari bisogni di informazioni o servizi.
Cyberspazio e cyberrnarketing: termini utilizzati soprattutto dai giornalisti per indicare la natura futuristica dell'uso di Internet; il prefisso "cyber" indicherebbe una sorta di fusione fra essere umano, macchina e comunicazione. Non vengono utilizzati molto spesso al giorno d'oggi, in quanto si preferiscono vocaboli come Internet, intranet e World Wide Web, che sono più specifici e comunemente utilizzati.